
Venerdì 7 maggio alle ore 17 presso la Sala Ferri del Gabinetto Vieusseux di Firenze, a Palazzo Strozzi, Massimo Cacciari, Emilio Carlo Corriero e Sergio Givone presenteranno il libro di Ferruccio Masini Franz Kafka. La metamorfosi del significato, edito da Ananke per la collana di filosofia diretta da Marco Vozza.
Il volume, che contiene i saggi del noto germanista Ferruccio Masini sull’opera di Kafka, raccolti, ordinati e introdotti da Emilio Carlo Corriero, si presenta come una vera e propria interpretazione complessiva dell’opera del grande scrittore di Praga, ripercorrendone l’incredibile avventura letteraria ed esistenziale, i suoi rapporti con la cultura ebraica, con la figura paterna, con le donne amate e infine con la condanna-salvezza rappresentata dalla ‘scrittura’.
Personaggio eclettico, poeta, saggista, filosofo, germanista, pittore, figura di primo piano nel panorama culturale italiano, Ferruccio Masini ci restituisce in questi saggi, che coprono un arco temporale di circa trent’anni, un’interpretazione straordinariamente coerente che tiene assieme una lettura attenta alle modalità espressive dei testi e un’altra di ordine metafisico-religiosa rivolta al sottofondo filosofico di Franz Kafka.
Tra l’argomentazione dialettica, che è sintomo di un’unità spezzata, e la magia di un’Unità dove tutto riposerebbe in quiete, e però senza vita, Kafka introduce secondo Masini un quid tertium, l’allegoria, che diviene lo strumento magico in cui la potenza distruttiva del negativo “si risolve nel dominio magico della distruzione che essa stessa realizza”, in un “incantesimo vivente” che costringe la distruzione a diventare creazione. La soluzione di Kafka ‘scrittore’ fu appunto quella di condurre a compimento quella distruzione, così come vuole il paradosso del nichilismo kafkiano secondo cui la conoscenza costituisce la via gnostico-negativa che conduce al compimento dell’essere. “L’essere – scrive Masini – sta alla quiete, al compimento, all’inattività come l’avere (il possedere) sta all’impazienza, all’esitazione e alla lotta”. L’unica via per alludere all’Essere, a quel mondo spirituale che è l’unico esistente, è un’autodistruzione equivalente a una metamorfosi. “Metamorfosi del significato, vale a dire, nel linguaggio di Kafka, divenire noi stessi metafore, così da raggiungere quella realtà ultima, sepolta nell’identità magica di significato e significante".
A cura di
Emilio Carlo Corriero
”Questo mondo è il nostro stesso smarrimento, ma come tale è un’entità indistruttibile, o meglio: qualcosa che può essere distrutta solo col portarla fino in fondo, non col rinunciarvi”
Franz Kafka